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Biografia Exhibit
(Tempo di lettura: 2 - 4 minuti)

Quadratura del Cerchio

Lo Studio inizia negli anni ’80 la propria attività nel settore dell’industrial design, con sedi a Messina e Milano, specializzandosi fin dall’inizio nella progettazione e nella prototipazione, ed opera in una ampia gamma di settori anche molto diversi tra loro, che spaziano dallo yacht design alle installazioni per musei scientifici.

Controllare la progettazione nel suo intero percorso, dal concept iniziale al disegno esecutivo, fino ad arrivare all’oggetto finito e funzionante, ha contribuito a perfezionare le proprie conoscenze tecniche sui materiali e le conoscenze tecnologiche sulle attrezzature di produzione.
Questo passaggio è stato fondamentale per affinare le capacità necessarie allo sviluppo della ingegnerizzazione del prodotto, della quale è bene tenerne conto fin dallo studio de concept iniziale.

Exhibit

 EXHIBIT INTERATTIVI

La passione per la scienza, la frequentazione dei musei scientifici interattivi di ultima generazione, insieme alla esperienza maturata negli anni nel campo del design industriale, hanno consentito allo Studio di accettare l’incarico di ideazione e progettazione esecutiva di 25 exhibit scientifici, fedelmente realizzati poi dal CNR, aventi lo scopo di dimostrare interattivamente, cioè con il coinvolgimento diretto del singolo visitatore, alcune tra le più importanti leggi della fisica, della meccanica, dell’idrostatica, della geometria e della matematica, tutte oggetto di studio del grande Archimede.
Detti exhibit sono stati realizzati, infatti, per l’Arkimedeion, un museo scientidìfico sorto a Siracusa, dedicato alla figura del grande Archimede.
Questa esperienza rappresenta motivo di vanto per lo Studio se si pensa che in Italia questo genere di exhibit è presente solo presso la Città della Scienza di Napoli e presso il Muse di Trento, mentre in Europa è presente solo nelle grandi Capitali (Cité des Sciences et de l’industrie di Parigi, Science Museum a Londra, Deutsches Museum di Monaco, il Memo ad Amsterdam, Technisches Museum a Vienna).
La maggior parte degli exhibit progettati fino ad oggi dallo Studio si può considerare innovativa sia per la capacità di “dimostrare” il principio scientifico ad essi attinente, sia per le soluzioni tecnologiche adottate, senza trascurare l’aspetto del design al quale lo Studio ha sempre prestato una attenzione particolare.

Esacromo in Legno

Nella definizione di ciascun exhibit si tiene anche conto di altri importanti fattori  quali: gestione del budget, reperibilità dei componenti costruttivi in caso di sostituzione, sicurezza dell’utenza, resistenza all’usura, e semplificazione di assemblaggio per facilitare eventuali spostamenti o riparazioni.

Sezioni Coniche

Exhibit

INGEGNERIZZAZIONE

Ciascun exhibit, anche quello apparentemente più banale, è sempre oggetto di uno studio che contempli sia la ricerca di una connotazione innovativa rispetto alle conoscenze attuali sia la scelta di design e materiali “inusuali”. Detta ricerca non è fine a se stessa ma è finalizzata al raggiungimento di un prodotto didatticamente funzionale, ed in grado di resistere anche all’assalto subito in certi casi, nel corso di visite presso i musei scientifici, da intere classi scolastiche in “missione distruttiva”.
Il raggiungimento del requisito di qualità di un prodotto inizia quindi dal concept iniziale che deve tener conto del tipo di impiego del manufatto finito, dalla scelta dei materiali e dei componenti che lo compongono ma soprattutto dal modo di unire insieme tutti questi fattori.

Exhibit

PROTOTIPAZIONE

La conoscenza dei materiali e delle tecniche di lavorazione maturata negli anni, unitamente alla continua frequentazione di siti produttivi delle tipologie più svariate (officine meccaniche, tornerie, cantieri di lavorazione dei materiali compositi, modellisti, falegnamerie, ecc.) una buona conoscenza dei sistemi elettronici ed informatici e la disponibilità di un centro di lavoro con fresa meccanica a 5 assi, ha consentito di poter sviluppare un reparto di costruzione di exhibit all’interno delloo Studio; si è così riusciti a realizzare diversi exhibit progettati dallo Studio oggi presenti in alcune mostre scientifiche attualmente in corso in Italia.   Clicca per ascoltare il testo! Lo Studio inizia negli anni ’80 la propria attività nel settore dell’industrial design, con sedi a Messina e Milano, specializzandosi fin dall’inizio nella progettazione e nella prototipazione, ed opera in una ampia gamma di settori anche molto diversi tra loro, che spaziano dallo yacht design alle installazioni per musei scientifici. Controllare la progettazione nel suo intero percorso, dal concept iniziale al disegno esecutivo, fino ad arrivare all’oggetto finito e funzionante, ha contribuito a perfezionare le proprie conoscenze tecniche sui materiali e le conoscenze tecnologiche sulle attrezzature di produzione.Questo passaggio è stato fondamentale per affinare le capacità necessarie allo sviluppo della ingegnerizzazione del prodotto, della quale è bene tenerne conto fin dallo studio de concept iniziale.  EXHIBIT INTERATTIVI La passione per la scienza, la frequentazione dei musei scientifici interattivi di ultima generazione, insieme alla esperienza maturata negli anni nel campo del design industriale, hanno consentito allo Studio di accettare l’incarico di ideazione e progettazione esecutiva di 25 exhibit scientifici, fedelmente realizzati poi dal CNR, aventi lo scopo di dimostrare interattivamente, cioè con il coinvolgimento diretto del singolo visitatore, alcune tra le più importanti leggi della fisica, della meccanica, dell’idrostatica, della geometria e della matematica, tutte oggetto di studio del grande Archimede.Detti exhibit sono stati realizzati, infatti, per l’Arkimedeion, un museo scientidìfico sorto a Siracusa, dedicato alla figura del grande Archimede.Questa esperienza rappresenta motivo di vanto per lo Studio se si pensa che in Italia questo genere di exhibit è presente solo presso la Città della Scienza di Napoli e presso il Muse di Trento, mentre in Europa è presente solo nelle grandi Capitali (Cité des Sciences et de l’industrie di Parigi, Science Museum a Londra, Deutsches Museum di Monaco, il Memo ad Amsterdam, Technisches Museum a Vienna).La maggior parte degli exhibit progettati fino ad oggi dallo Studio si può considerare innovativa sia per la capacità di “dimostrare” il principio scientifico ad essi attinente, sia per le soluzioni tecnologiche adottate, senza trascurare l’aspetto del design al quale lo Studio ha sempre prestato una attenzione particolare. Nella definizione di ciascun exhibit si tiene anche conto di altri importanti fattori  quali: gestione del budget, reperibilità dei componenti costruttivi in caso di sostituzione, sicurezza dell’utenza, resistenza all’usura, e semplificazione di assemblaggio per facilitare eventuali spostamenti o riparazioni. INGEGNERIZZAZIONE Ciascun exhibit, anche quello apparentemente più banale, è sempre oggetto di uno studio che contempli sia la ricerca di una connotazione innovativa rispetto alle conoscenze attuali sia la scelta di design e materiali “inusuali”. Detta ricerca non è fine a se stessa ma è finalizzata al raggiungimento di un prodotto didatticamente funzionale, ed in grado di resistere anche all’assalto subito in certi casi, nel corso di visite presso i musei scientifici, da intere classi scolastiche in “missione distruttiva”.Il raggiungimento del requisito di qualità di un prodotto inizia quindi dal concept iniziale che deve tener conto del tipo di impiego del manufatto finito, dalla scelta dei materiali e dei componenti che lo compongono ma soprattutto dal modo di unire insieme tutti questi fattori. PROTOTIPAZIONE La conoscenza dei materiali e delle tecniche di lavorazione maturata negli anni, unitamente alla continua frequentazione di siti produttivi delle tipologie più svariate (officine meccaniche, tornerie, cantieri di lavorazione dei materiali compositi, modellisti, falegnamerie, ecc.) una buona conoscenza dei sistemi elettronici ed informatici e la disponibilità di un centro di lavoro con fresa meccanica a 5 assi, ha consentito di poter sviluppare un reparto di costruzione di exhibit all’interno delloo Studio; si è così riusciti a realizzare diversi exhibit progettati dallo Studio oggi presenti in alcune mostre scientifiche attualmente in corso in Italia.

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